Un giovedì sera, a Milano.

Ieri sera ho assistito a una presentazione letteraria fuori dal comune, ma talmente coinvolgente che vorrei fosse la normalità in tema di presentazioni. Alle presentazioni letterarie spesso ci si annoia un po’, no?
Il libro protagonista della serata era Back to Black di Andrea Carlo Cappi, un autore che non ha bisogno di presentazioni nel mondo del giallo e del noir italiano, e che da circa un anno posso vantare tra le mie conoscenze visto che pubblichiamo con lo stesso editore. Sì, Back to Black è edito da Cordero Editore.
La location della presentazione è stata il Balubà di via Carlo Foldi, a Milano, che da diversi anni ospita i giovedì noir del fenomenale Andrea G. Pinketts. La serata di ieri rientrava in questo storico appuntamento del giovedì e quindi Pinketts ne è stato il padrone di casa. Interessante, coinvolgente, con picchi di genialità e mai banale, lo scrittore milanese ha raccontato il libro di Cappi con una passione che forse non userebbe nemmeno per proporre un suo libro. Il duo Cappi e Pinketts è collaudato, e il loro affiatamento ha reso la serata davvero unica, una di quelle occasioni in cui pensi di aver fatto davvero bene ad uscire di casa. Citazioni, aneddoti e letture si sono alternate alla leggerezza di un mito della scena underground del cabaret milanese: Zac. Armato di chitarra e leggìo, il cabarettista ha coinvolto il pubblico presente con le sue canzoni giocose e irriverenti.
Un’ora e mezza di show, insomma. Non è mancato il momento firma copie, e non è mancata la firma di Cappi sulla copia che ho portato via con me.
Non ho ancora iniziato a leggerlo, ma lo farò presto perché questo è il secondo capitolo di questa giovane saga dedicata a Black: un investigatore privato senza licenza che opera a Magaluf, una località situata nella comunità autonoma delle Baleari. Il libro precedente, Black and Blue, mi entusiasmò al punto che una volta terminata la lettura scrissi di getto, sulla mia pagina Facebook, questa recensione:

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La mia intervista su ilsecoloxix.it

In occasione della prima presentazione di “Il vecchio e il pallone” , mi ha intervistato Andrea Carotenuto per ilsecoloxix.it. I temi trattati, oltre all’uscita del nuovo libro, sono stati l’esperimento con il self publishing e il conseguente passaggio all’editoria tradizionale, e il mio lavoro da autore televisivo che mi ha costretto a migrare 160 km più a Nord.
L’intervista la trovate qui: http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2017/04/10/ASAoszvG-cutrona_publishing_funzionato.shtml

Presentazioni di “Il vecchio e il pallone”, dove e quando.

Qui di seguito gli appuntamenti con le presentazioni del nuovo romanzo “Il vecchio e il pallone” di Graziano Cutrona, Cordero Editore.

Venerdì 7 aprile ore 17
c/o Villa Bombrini, Genova Cornigliano

Mercoledì 12 aprile ore 19
c/o Sloan Square, piazza Cadorna 2, Milano

Domenica 23 aprile ore 17
c/o Federclubs, via Casata Centuriona 17, Genova

Sabato 3 giugno ore 17 (circa)
c/o Music for Peace, Genova

Mercoledì 2 agosto
c/o Libri Sotto la Torre, Sestri Levante

Mercoledì 23 agosto
c/o Bagni Grand Hotel, Varazze

(Tenete d’occhio questa pagina, altre date sono in via di definizione.  Per informazioni o se volete ospitare una presentazione scrivete a info@grazianocutrona.com)

Sinossi e recensioni “Il bar dei cani”

Ho raccolto in questo post la sinossi di “Il bar dei cani” e le recensioni che il romanzo ha ricevuto da chi l’ha acquistato sui digital  stores.

Sinossi                                                                                                                                                                         

“Il bar dei cani” è un romanzo ambientato nella Genova dei primissimi anni ’80. Il protagonista è un bambino che passa i pomeriggi al bar sotto casa ed è affascinato dagli adulti che lo frequentano, ragazzini mai cresciuti che passano le giornate parlando di calcio anche se le due squadre cittadine passano ormai momenti non proprio esaltanti. Ma il derby a Genova non è mai solo una questione di calcio. C’è un avventore che rimane avvolto nel mistero: è arrivato al bar un giorno come tanti altri e da allora è tornato ogni giorno occupando sempre lo stesso tavolino. Nessuno sa chi è, e il suo terribile aspetto non invoglia certo a chiederglielo. Pino, il barista, è un personaggio carismatico, un mito per tutti i ragazzini del quartiere. È il regista della commedia non scritta che tutti i giorni va in scena al bar. Tra uno scherzo e una bevuta, le giornate sembrano passare tutte uguali in quello che è un micro – cosmo che rispecchia l’epoca in cui è ambientato il romanzo.

Recensioni Amazon

gran pezzo, scritto molto bene e scorrevole. si ride e ci si commuove… libro pieno di Bastardi che vorresti avere accanto tutti i giorni! (5 stelle)

Il libro fa un’analisi acuta della nostra società degli anni ottanta, visti con gli occhi di un bambino, con la sua ingenuità, e le sue paure (5 stelle)

Un libro per tutti coloro che hanno vissuto ed amato gli anni 80 e per chi non li ha vissuti e vuole scoprirli attraverso questo bel racconto . (5 stelle)

Una piacevole immersione in un recente passato che potrebbe essere anche il nostro. Mi sono ritrovato più volte a sorridere con un po’ di malinconia (5 stelle)

una bella letura estiva che fa tornare indietro nel tempo. tenero, dolce e ben scritto. non mancano spunti adrenalinici e di suspence. consigliato vivamente (5 stelle)

Da leggere! Spaccato piacevole degli anni 80, si torna indietro nel tempo e nella spensieratezza di quegli anni facendosi cogliere dal sorriso e da un po’ di malinconia (5 stelle)

Questa storia ha la semplicità e il candore di chi la narra, un bambino nato negli anni 70 e cresciuto in uno dei tanti bar in cui passava l’umanità italiana di quegli anni. Imperdibile. (5 stelle)

Devo ammettere che mi sono avvicinato al Bar dei Cani un filino scettico, anche perché reduce dalla recente lettura de “Il Bar delle Grandi Speranze” di J.R. Moehringer e temevo sotto sotto di trovarmi di fronte a un remake “de noantri”. Invece…invece.
Sin dalle prime pagine, mi ha stupito e catturato la maniera…gentile (non riesco a pensare a un aggettivo più adatto) con cui Graziano scrive e la piacevole tecnica “a imbuto” di avvicinamento al climax della storia…che ovviamente non sto a rivelare ma che sono stato costretto a rileggere un paio di volte per rigodermi il momento, tipo quando si beve “alla goccia” un liquore invecchiato.
Il libro è breve, scelta comunque coraggiosa che privilegia la qualità alla quantità, e che se fosse presa a esempio da tanti cosiddetti “scrittori importanti” consentirebbe di eliminare in maniera indolore centinaia di pagine ricche di avverbi e situazioni assolutamente prescindibili. Il Bar dei Cani è lungo “il giusto”, e ciò è bene.
Del resto, dentro il nostro Bar dei Cani ci siamo entrati tutti (qualcuno ci è anche rimasto, ma questa è un’altra storia…), e quindi sfogliare le pagine del libro di Graziano è una piccola magia che per qualche ora ci riporta tra Crodini, bianchi amari e sfide al calcio-balilla. (5 stelle)

Originale e ben scritto, un libro che cattura il lettore e lo accompagna tra ricordi e canzoni degli anni ’80. Da leggere…perché in ognuno di noi c’è un pezzetto di Bruno, delle sue speranze e delle sue paure. (5 stelle)

Divorato in un amen… leggetelo, merita per svariati motivi ma il principale é che é proprio bello! Scorrevole. Centra perfettamente l’atmosfera che tutti noi vivevamo in quel periodo. Ci si rispecchia davvero (5 stelle)

Con “Il Bar dei Cani” non solo si rivivono gli anni ’80, ma letteralmente li si rivedono con gli occhi di un bambino. Lettura piacevole, godibile, adatta a chi vuole sorridere leggendo o leggere sorridendo. (5 stelle)

molto bello e ben scritto, mi ha fatto tornare indietro di qualche decade, consigliatissimo!!!!!!! Graziano Cutrona, un nome una garanzia (5 stelle)

Ti prende per mano e ti fa immergere nei ricordi, guardandoli con un sorriso tenero e un pò di nostalgia.
Un racconto sincero, scritto da chi ha lasciato davvero un pezzo di cuore in quegli anni.
Una lettura davvero piacevole. (5 stelle)

Un libro che si legge agevolmente..un libro che ti porta indietro nel tempo….un libro che ti fa rivivere in una societa’ dimenticata in cui i rapporti umani ancora contavano….quasi fotografica la descrizione dei personaggi di quel microcosmo che oramai non esiste piu’ se non nella fantasia …mi e’ piaciuto davvero moltissimo .. (5 stelle)

Veramente Bello bello bello!!!
Un fedele spaccato degli anni della nostra infanzia!!
Non si può non leggere sopratutto se:
– sei nato negli anni settanta
– hai trascorso la tua infanzia in un qualunque quartiere di Genova
– sei maschio 😁
Comunque anche da femminuccia appartenente alle prime due categorie ho apprezzato tantissimo… Un bel tuffo in quegli anni spensierati …
Consigliato comunque a tutti! (5 stelle)

Tutti abbiamo un bagaglio carico di emozioni, sensazioni, colori, sapori e musica che iniziamo ad accumulare dalla più tenera età per tutta la vita. Ma le prime esperienze rimarranno impresse indelebilmente mentre le successive sembreranno slavate e meno importanti.
Graziano Cutrona riesce a tessere una trama dove inserisce come gioielli quei ricordi che ci rimandano all’età più bella, ed incredibilmente scopriamo che sono gli stessi ricordi che abbiamo noi che vivevamo dall’altra parte della città. (5 stelle)

Sono nata nel 1984. Ho fatto appena in tempo a gustare la fine degli anni ’80 che stavano via via sbiadendo. Con questo libro ho potuto rivivere quell’atmosfera di vita vera e semplice, dove ancora si stava bene. Ho risentito l’odore dei gettoni per le cabine telefoniche, che mi rimaneva attaccato alle dita, il rumore dei videogiochi nei bar, il tifo dalle finestre aperte che si sente l’estate dei mondiali. Un micro mondo raccontato con gli occhi e l’autenticità di un bimbo, che interseca tante vite. Cosa ci è restato di questi anni Ottanta? Lo scoprirete solo…leggendo. (5 stelle)

una girandola di ricordi cercando di raccontare le sensazioni da bambino/ragazzo quindi viste con l’importanza e i valori che si danno alle prime esperienze. la riscoperta di un mondo, l’averlo vissuto in quel modo. è stato un tuffo nel passato, piacevole ricordo di quello che vorremmo oggi e che ormai non c’è quasi più. esperienze similari, come l’età mia più o meno con quelle dell’autore, mi hanno incuriosito. non è malinconico, anzi tira fuori il sorriso ad ogni azione che racconta. peccato che l’ho divorato, ne avrei bisogno tutti i giorni un po’… (5 stelle)

Un piccolo libro, semplice e delicato che ti trasporta come una dolce brezza in un mare di ricordi della tua infanzia e della tua adolescenza, pescando con sagacia da un cassetto personale che l’autore sembra conoscere, tutti quei particolari capaci di far risvegliare il ragazzino che in te, dal gettone telefonico al rigore sbagliato da Cabrini nell’82, dai morti per quella maledetta eroina alla mitica spuma al ginger. Consigliatissimo per chi desidera versare una lacrimuccia nostalgica. (5 stelle)

Perché leggerlo?
Il viaggio attraverso la vostra infanzia, con gli occhi di un bambino, in un Italia che tanti ricordiamo con troppa nostalgia, quell’ Italia che con spensieratezza sapeva di famiglia vera, di lezioni di Vita apprese al bar sotto casa, nella piazzetta giocando al pallone con gli amici.
Un Viaggio nelle emozioni che ognuno di voi ha un po’ sepolto nella sua Vita adulta, e che è giusto ritrovare.
.”Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano”.
Fatevi trasportare e ritroverete voi e capirete perché i bambini sono davvero felici e pieni di speranza per il futuro! (5 stelle)

Ogni tanto bisogna indossare gli occhi del bambino per guardare il mondo, per ritrovare la semplicità e darsi una calmata. Bisogna andare a cercarli in qualche cassetto, in qualche scatolone, giù in cantina. A me è capitato di trovarli leggendo il bar dei cani di Graziano Cutrona. Un libro piccolo che racconta di un posto piccolo eppure, una volta indossati gli occhi del bambino entri in un mondo sconfinato ricco di emozioni, profumi e ricordi. E poi ci sono i grandi, che sono proprio come quando li chiamavamo i grandi, quei giganti che ti incanti per ore a guardarli, che si comportano strano e ti dicono di fare il contrario. Il bello è che ti ritrovi a ridere sopra il magone. (5 stelle)

Quello che ho appena letto, bevendomelo come una “spuma” (cit.) in sole due sere, è un piccolo gioiello, scritto con un piglio che per certi aspetti potrebbe ricordare lo Stefano Benni di Bar Sport ma che invece assume tinte e sapori molto più personali e originali.
Sì, perché c’è tanta storia dell’autore in questo libro e, essendo anch’io un “Born in the ’70s”, non ho potuto che commuovermi e immedesimarmi in quanto raccontato in quelle pagine… l’autore ci regala un tuffo negli anni ’80, con riferimenti leggeri accompagnati a dettagliati momenti di memoria storica per fare da contraltare fra la dura realtà e il mondo più raccolto e amico del Bar dei Cani. Non mancano piccoli colpi di scena e caratterizzazioni ben congegnate di alcuni personaggi. A tratti si ride di gusto, in generale ci si commuove e si pensa, con una lacrimuccia che è lì in agguato soprattutto per chi ha vissuto quegli anni, siano essi al bar o all’oratorio, a Genova piuttosto che a Milano… Mi auguro che arrivi presto il cartaceo a confermare il valore di questo bel lavoro! (5 stelle)

La leggerezza e la tenerezza nella foto dettagliata di un quartiere che e’ un po’ tutti noi. Ci siamo passati, eppure Graziano ti racconta gli anni 80 con l’amore e la delicatezza di una prima volta, come li srotolassimo di nuovo, quando racconti a tuo figlio l’origine magico delle cose. Grazie. Bel regalo scoprire chilometri in più di un amico e autore, tra un sorriso e un pensiero. Diventato grande. (5 stelle)

Finito adesso (iniziato alle 15.30)…..che dire? BELLO,BELLISSIMO,davvero mi hai fatto rivivere quei giorni e quelle sensazioni! Davvero la vita era più semplice,e l’Italia più autentica,anche io spessissimo vorrei ricominciare da lì,dai mitici anni ’70/80 e magari cambiare qualcosa,magari…. Grazie per le parole sulla merenda a PIZZA! E sì,ci tenevo a dirtelo,NON è vero che è tutto fantasia…GRAZIE! Assolutamente da leggere! Parola!!!! (5 stelle)

Inizialmente mi ero avvicinata un po’ scettica a questo libro, colpa del prezzo un po’ elevato e del titolo che non richiamava il mio genere preferito. Alla fine ho accettato di scaricarlo e di confrontarmi con lo stile dell’autore e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. All’inizio la storia non mi aveva coinvolta tanto, poi pagina dopo pagina sono finalmente entrata nell’atmosfera degli anni 80′. I personaggi di Graziano rispecchiano perfettamente lo stile di quel tempo, oltre a essere descritti minuziosamente e in chiave un po’ umoristica. I personaggi che mi hanno colpito di più sono Pino e sua moglie Teresa, la vera anima del bar dei cani. Consiglio l’acquisto ai nostalgici di quel periodo, poiché potrebbero riconoscersi perfettamente in Bruno. (5 stelle)

Una piccola macchina del tempo che mi ha riportato ai primi anni 80. Mi ha permesso di rivivere luoghi, suoni e odori di una Genova ancora viva nella mia memoria. Una lettura leggera e profonda al tempo stesso. Consigliato. (5 stelle)

Dopo aver letto questo libro, ho pensato che l’autore sia un bravissimo “osservatore della realtà”. È riuscito a descrivere perfettamente la realtà degli anni ottanta, coinvolgendo il lettore con le storie dei personaggi che frequentavano il bar dei Cani e con la vita di Bruno, il ragazzino protagonista in cui è facile immedesimarsi per chi ha vissuto quegli anni.
Storia da leggere tutta d’un fiato. Complimenti all’autore, attendo il prossimo libro. (5 stelle)

Leggere questo libro è stato come fare un tuffo nel passato, rivivendo situazioni e particolari di vita quotidiana dell’adolescenza, ormai smarriti nei ricordi.
E’ stato piacevole, scrittura scorrevole e dettagliata. Lo consiglio , per sorridere ricordandoci di come eravamo ! Fantastico rivivere la Hit Parade musicale ! (5 stelle)

Questo libro mi ha fatto compagnia durante un viaggio in aereo durato qualche ora.
Un ritorno al passato, alle origini e alle sensazioni di quando di quando si è piccoli e si scopre il mondo che ci circonda.
Quando si leggono gli estratti di alcune canzoni non si può far a meno di cantarle nella propria mente, o quando si ricordano alcuni oggetti ormai in disuso ma che quando si era bambini erano una grande conquista (il primo walkman…) non si trattiene il sorrisino un po’ malinconico.
Una storia scritta bene, che sembra in modo “leggero”, ma che in realtà ti accompagna in un crescendo di emozioni e di situazioni fino ad arrivare a… no niente spoiler!
Ne consiglio assolutamente la lettura! 😉 (5 stelle)

Ho acquistato questo libro spinto dalla presentazione, che si mostrava piuttosto interessante.
In realtà la presentazione era proprio la parte più interessante, il libro mi ha un po’ deluso:
decisamente leggerino, con qualche parte divertente e altre molto scontate.
Però la lettura scorre bene e alla fine è abbastanza piacevole.
Consigliabile per passare il tempo durante un viaggio di un paio d’ore, con il vantaggio di non doversi disperare se ci si dimentica sul treno una volta letto. (3 stelle)

Recensioni Ibs

Straconsigliato!!! Un vero spaccato della vita di tutti i ragazzini cresciuti negli anni ’80 … Bruno , il piccolo protagonista, ci porta in viaggio tra i ricordi, gli oggetti, le emozioni di quegli anni sapientemente guidato dall’autore che dribbla abilmente tra situazioni esilaranti, spassosissimi risvolti “mistery” e attimi di dolce malinconia di quegli anni. Completo. (5 stelle)